lunedì 7 settembre 2009

Guardare avanti


Guardare avanti...

Il futuro è un cielo

costellato di arcobaleni

e quand’anche il mattino

svelasse aurore oscure

guardare avanti ancora

finché le nuvole

non si saranno dissolte

lasciando spazio

a nuovi orizzonti.


domenica 5 luglio 2009

Perché la festa dell'amicizia non c'è


Festa della mamma, festa del papà, festa del lavoro, festa della donna...

Ma la festa dell'amicizia?

L’amicizia non ha bisogno di un giorno “da festeggiare”.

L'amicizia è ritrovare un amico che credevi di aver perduto per sempre.

È uscire dal proprio modo di essere per aiutare l'amico in difficoltà, pur sapendo che probabilmente non ti ascolterà neppure.

È nascondere una piccola verità per non aprire grandi ferite.

È scoprire che qualcuno crede in te più di quanto ci creda tu.

L’amicizia può essere questo e molto, molto altro e non necessita di festeggiamenti "comandati". Si festeggia da sé.

Come e quando i veri amici sanno.





domenica 21 giugno 2009

ESTATE...

21 giugno. Primo giorno d’estate.

L’Appennino regala colline dorate e prati di erba brillante, vento e nuvole bianche.

Estate che invita a rallentare, a far riflettere ma anche a distogliere e divertire.

Voglia di dire "basta" alla routine. Sognare di raggiungere orizzonti desiderati da tempo e non ancora osati.

Eppure, tra tutto questo, quasi si percepisce il preludio del profumo di settembre, quando tutto ricomincia.

Allora mi dico che non è proprio il caso di dire “basta”.

E tengo nel cuore tutto quello che conta sperando di poterlo arricchire di nuove esperienze ed emozioni.

Buone vacanze e tanti bei pensieri.

Marinella

June 21st. First day of summer.

The Appenine gives us golden hills and meadows of bright grass, wind and white clouds.

Summer that suggests we slow down, reflect, but also relax and enjoy life.

The need to say “enough” of routine. Dream of reaching horizons long longed for but never dared.

And yet, despite all this, the perception of the prelude of the perfume of September, when everything starts again.

So I say that “enough” is not the right word. And I hold in my heart all that matters, hoping to be able to enrich it with new experiences, emotions, curiosity.

A few extra photographs, a few less emails, and I hope many, many words.

Happy vacation and many beautiful thoughts.

Marinella



domenica 7 giugno 2009

E POI...


E poi sarai lontano.

Come il gabbiano

che lascia l’acqua

per il cielo.

Come l’orizzonte

di cui non vedo il confine.

Come le stelle

che la luce dell’alba scolora.

Resterà il sogno

che pur offuscato dal risveglio

non svanirà.

domenica 17 maggio 2009

"Chissà..." a Loiano




Loiano, piccolo paese vicino a Bologna.

E' il 7 maggio. Splendida giornata di sole. Prendo un pullman all'autostazione di Bologna.

Dopo un'ora e quaranta di panorami collinari, finalmente ecco la scuola elementare.

Milena, gentile responsabile della biblioteca, che mi accompagna in classe.

Ventotto bambini meravigliosi sono seduti compostamente ai banchi.

Mi sento fiduciosa e piena di energia.

Prendo posto sulla cattedra e apro "Chissà...". Lo alzo, lo sposto, voglio che tutti vedano bene le meravigliose illustrazioni di Ursula.

Lo racconto, pagina dopo pagina.

Alla finestra una tenda verde lascia entrare uno spiraglio di sole. Caldo come i cuori di quei bambini.

Termino il breve racconto e leggo quattro frasi che sono state escluse dal libro. Una di quelle dice: "Marco vede l'arcobaleno e pensa: " “Chissà com’è, là dove finisce… sarà un posto nascosto dove i colori scendono giù e giocano insieme come fanno i bambini?”

Poi dico ai bimbi:

"Pensate a un viaggio che avete fatto. In treno, in auto, anche a piedi. Anche guardando fuori dalla finestra".

"Anche in aereo?" chiede Abdur.

"Certo, anche in aereo. Provate a disegnare qualcosa che vi è rimasto di quel viaggio, la cosa più bella."

Cominciano a disegnare.

E' straordinario. Ognuno di loro crea qualcosa di assolutamente personale. Chi disegna il mare, chi il temporale.

E tanti disegnano l'arcobaleno. Quell'arcobaleno che nell'illustrazione non c'era.

Allora penso che basta davvero poco per stimolare l’immaginario dei bambini, come una breve frase…



Consegnano i disegni. Milena mi aiuta a pinzarli e costruiamo due trenini.

I trenini del loro viaggio.






Ho ancora davanti agli occhi quella classe: Beatrice, Laura, Andrea, Anta…

E porto con me la speranza di aver lasciato lì qualcosa di me.

domenica 26 aprile 2009

Ma grande question





Che cosa sono le emozioni?

Neuroni che si scompigliano, cuore che batte, voglia di correre...

Comunque sia lasciamo che si sciolgano senza stare a tarparle troppo.



BisSoO



venerdì 13 marzo 2009

Scrivere...


Scrivere libri per bambini non è una cosa che si può studiare.
E' qualcosa che nasce quando li guardi giocare nei cortili, quando
si prendono per mano, quando ti sorridono.